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Il vero rischio del cloud ibrido nel banking e come gestire governance e sicurezza

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Il settore bancario sta vivendo una trasformazione digitale profonda, con il cloud ibrido che emerge come una soluzione sempre più adottata. Questa architettura combina infrastrutture cloud pubbliche e private, offrendo flessibilità e scalabilità. Tuttavia, il vero rischio del cloud ibrido nel banking non riguarda solo la tecnologia, ma la gestione della governance e della sicurezza. Senza un controllo rigoroso, le banche possono esporre dati sensibili e compromettere la fiducia dei clienti.


Vista ravvicinata di un data center bancario con server e luci LED blu
Data center bancario con infrastruttura cloud ibrida

Perché il cloud ibrido è così diffuso nel settore bancario


Le banche devono bilanciare esigenze contrastanti: da un lato, la necessità di innovare rapidamente e offrire servizi digitali avanzati; dall’altro, la necessità di rispettare normative severe e proteggere dati altamente sensibili. Il cloud ibrido permette di:


  • Conservare dati critici in ambienti privati e controllati

  • Sfruttare la scalabilità del cloud pubblico per carichi di lavoro variabili

  • Ridurre i costi operativi mantenendo un controllo diretto su alcune risorse


Questa combinazione sembra ideale, ma introduce complessità nella gestione e nella sicurezza.


I rischi nascosti nella governance del cloud ibrido


La governance riguarda le regole, i processi e le responsabilità che assicurano un uso corretto e sicuro delle risorse IT. Nel cloud ibrido, la governance deve coprire ambienti diversi, spesso gestiti da team differenti o fornitori esterni. I rischi principali includono:


  • Mancanza di visibilità completa: senza strumenti adeguati, è difficile monitorare tutte le risorse distribuite tra cloud pubblico e privato.

  • Incoerenza nelle policy di sicurezza: regole diverse tra ambienti possono creare falle.

  • Difficoltà nel controllo degli accessi: gestire chi può accedere a cosa diventa complesso, aumentando il rischio di accessi non autorizzati.

  • Conformità normativa complicata: le banche devono rispettare regolamenti come GDPR, PSD2, e norme locali, che richiedono controlli precisi e auditabili.


Un esempio concreto riguarda una banca europea che ha subito una violazione dati perché un’applicazione nel cloud pubblico non rispettava le policy di crittografia previste per i dati sensibili, mentre il cloud privato era correttamente protetto.


Sicurezza: il tallone d’Achille del cloud ibrido


La sicurezza nel cloud ibrido deve essere progettata come un sistema integrato, non come due ambienti separati. Le principali sfide sono:


  • Protezione dei dati in transito e a riposo: i dati che si spostano tra cloud pubblico e privato devono essere sempre criptati.

  • Gestione delle identità e degli accessi (IAM): implementare un sistema unificato per evitare vulnerabilità.

  • Risposta agli incidenti: coordinare le azioni tra diversi team e fornitori può rallentare la reazione a un attacco.

  • Aggiornamenti e patch: mantenere aggiornati tutti i componenti in ambienti diversi richiede processi rigorosi.


Un caso noto ha visto una banca americana subire un attacco ransomware che ha sfruttato una vulnerabilità in un componente del cloud pubblico non aggiornato, compromettendo temporaneamente l’accesso ai servizi.


Vista dall’alto di un centro di controllo sicurezza IT con schermi che mostrano dati di rete
Centro di controllo sicurezza IT per cloud ibrido nel settore bancario

Come gestire efficacemente governance e sicurezza nel cloud ibrido


Per ridurre i rischi, le banche devono adottare un approccio integrato e proattivo. Ecco alcune strategie pratiche:


1. Definire una governance chiara e condivisa


  • Stabilire policy unificate per tutti gli ambienti cloud

  • Assegnare responsabilità precise per la gestione e il monitoraggio

  • Utilizzare strumenti di gestione centralizzata per visibilità completa


2. Implementare una sicurezza end-to-end


  • Criptare sempre i dati, sia in transito che a riposo

  • Adottare sistemi IAM avanzati con autenticazione multifattore

  • Automatizzare aggiornamenti e patch per ridurre errori umani


3. Monitorare e rispondere in tempo reale


  • Usare sistemi di rilevamento delle minacce che coprano entrambi gli ambienti

  • Preparare piani di risposta agli incidenti coordinati tra team interni e fornitori

  • Eseguire regolari audit di sicurezza e conformità


4. Formare il personale


  • Educare i dipendenti sui rischi specifici del cloud ibrido

  • Promuovere una cultura della sicurezza e della responsabilità


5. Collaborare con fornitori affidabili


  • Scegliere partner cloud che rispettino standard elevati di sicurezza e compliance

  • Richiedere trasparenza e report periodici sulle attività di sicurezza


Esempi di successo nella gestione del cloud ibrido


Una banca italiana ha implementato una piattaforma di gestione unificata per il cloud ibrido, integrando strumenti di sicurezza e governance. Questo ha permesso di:


  • Ridurre del 40% i tempi di risposta agli incidenti

  • Aumentare la visibilità su tutte le risorse IT

  • Garantire la conformità a normative europee con audit semplificati


Un’altra banca internazionale ha adottato un sistema IAM centralizzato con autenticazione biometrica, migliorando la sicurezza degli accessi e riducendo le frodi online.


Il futuro della governance e sicurezza nel cloud ibrido bancario


Il cloud ibrido continuerà a evolversi, con tecnologie come l’intelligenza artificiale e l’automazione che giocheranno un ruolo chiave. Le banche dovranno:


  • Investire in soluzioni di sicurezza intelligenti che anticipano le minacce

  • Rafforzare la collaborazione tra team IT, sicurezza e compliance

  • Mantenere un approccio flessibile per adattarsi a nuove normative e tecnologie


La gestione efficace della governance e della sicurezza non è un costo, ma un investimento fondamentale per proteggere dati, clienti e reputazione.


 
 
 

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