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Progettare un Onboarding Digitale Conformemente alle Normative: Guida Pratica

  • Immagine del redattore: STEEME COMUNICATION snc
    STEEME COMUNICATION snc
  • 10 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

L'onboarding digitale è diventato uno strumento essenziale per le aziende che vogliono accogliere nuovi clienti o dipendenti in modo rapido e sicuro. Tuttavia, progettare una soluzione di onboarding digitale che rispetti tutte le normative vigenti rappresenta una sfida complessa. Questo articolo offre una guida pratica per creare un processo di onboarding digitale conforme, che protegga i dati, garantisca l’identità degli utenti e rispetti le leggi applicabili.


Perché l’onboarding digitale deve essere conforme alle normative


Le normative sulla privacy e sulla sicurezza dei dati, come il GDPR in Europa, impongono regole precise su come raccogliere, conservare e utilizzare le informazioni personali. Un onboarding digitale non conforme può esporre l’azienda a sanzioni pesanti, danni reputazionali e perdita di fiducia da parte degli utenti.


Inoltre, molte normative richiedono procedure di verifica dell’identità per prevenire frodi e garantire che solo utenti autorizzati accedano ai servizi. Questo è particolarmente importante in settori regolamentati come la finanza, l’assicurazione e la sanità.


Passi fondamentali per progettare un onboarding digitale conforme


1. Analisi delle normative applicabili


Prima di iniziare la progettazione, è necessario identificare quali normative si applicano al proprio settore e territorio. Oltre al GDPR, potrebbero esserci leggi specifiche nazionali o settoriali da rispettare.


Esempio pratico: Un’azienda fintech deve considerare non solo il GDPR, ma anche le normative antiriciclaggio (AML) e Know Your Customer (KYC).


2. Definizione chiara degli obiettivi e dei dati da raccogliere


Raccogliere solo i dati strettamente necessari riduce i rischi e facilita la conformità. È importante definire quali informazioni servono per completare l’onboarding e per quali finalità verranno utilizzate.


Suggerimento: Utilizzare moduli digitali con campi obbligatori e facoltativi ben distinti, accompagnati da spiegazioni chiare sul trattamento dei dati.


3. Implementazione di sistemi di verifica dell’identità


La verifica dell’identità è un passaggio chiave per garantire la sicurezza e la conformità. Le tecnologie più diffuse includono:


  • Riconoscimento facciale con confronto documento

  • Verifica tramite documenti ufficiali caricati

  • Autenticazione a due fattori (2FA)


Caso di studio: Un’azienda di servizi online ha ridotto le frodi del 30% integrando un sistema di riconoscimento facciale abbinato a un controllo manuale.


4. Protezione e gestione sicura dei dati


I dati raccolti devono essere protetti con misure tecniche e organizzative adeguate. Tra queste:


  • Crittografia dei dati in transito e a riposo

  • Accesso limitato e controllato ai dati sensibili

  • Backup regolari e piani di disaster recovery


5. Trasparenza e consenso informato


L’utente deve essere informato in modo chiaro e semplice su come verranno utilizzati i suoi dati. Il consenso deve essere esplicito e documentato.


Buona pratica: Inserire una sezione dedicata alla privacy con link a policy aggiornate e un sistema di raccolta del consenso che non preveda caselle preselezionate.


6. Monitoraggio e aggiornamento continuo


Le normative possono cambiare e le tecnologie evolversi. È fondamentale monitorare costantemente il processo di onboarding e aggiornare la soluzione per mantenere la conformità.


Strumenti e tecnologie utili per un onboarding digitale conforme


  • Software di gestione identità (IAM): Permettono di automatizzare la verifica e la gestione degli accessi.

  • Piattaforme di firma elettronica: Consentono di raccogliere firme digitali valide legalmente.

  • Sistemi di autenticazione multifattoriale: Aumentano la sicurezza degli accessi.

  • Soluzioni di crittografia: Proteggono i dati sensibili durante tutto il ciclo di vita.


Esempio pratico di flusso di onboarding digitale conforme


  1. L’utente accede alla piattaforma e inserisce i dati personali richiesti.

  2. Viene richiesto il caricamento di un documento d’identità valido.

  3. Il sistema esegue un controllo automatico di validità del documento e un riconoscimento facciale.

  4. L’utente legge e accetta la privacy policy e fornisce il consenso.

  5. Viene inviata una richiesta di autenticazione a due fattori tramite SMS o app.

  6. Completata la verifica, l’utente riceve conferma e può accedere ai servizi.




Errori comuni da evitare


  • Raccogliere dati non necessari o non giustificati

  • Non aggiornare le policy di privacy e sicurezza

  • Trascurare la verifica dell’identità o affidarsi solo a controlli manuali

  • Non documentare il consenso degli utenti

  • Ignorare le normative specifiche del settore


Conclusione


Progettare un onboarding digitale conforme richiede attenzione a ogni dettaglio, dalla raccolta dati alla verifica dell’identità, fino alla protezione e gestione delle informazioni. Un processo ben strutturato non solo tutela l’azienda da rischi legali, ma migliora anche l’esperienza dell’utente, aumentando la fiducia e la soddisfazione.


Per iniziare, è utile mappare le normative applicabili, definire chiaramente i dati necessari e scegliere tecnologie affidabili per la verifica e la sicurezza. Ricordare che la conformità è un percorso continuo che richiede aggiornamenti regolari e monitoraggio costante.


 
 
 

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